Immagine Clinica

Pulizia del sensore della fotocamera. Il rischio del “fai da te”, un risparmio apparente. 

Nella pratica quotidiana di uno studio odontoiatrico o di un laboratorio, le fotocamere Reflex o Mirrorles sono diventi strumenti d’suo quotidiano. Tuttavia, l’ambiente clinico e tecnico nasconde insidie invisibili che possono compromettere la qualità delle nostre fotografie o, peggio ancora, l’integrità della tua attrezzatura. 

Oggi parleremo di un tema critico: la pulizia del sensore.

L’Ambiente Odontoiatrico, un campo minato per l’elettronica

Spesso si pensa che lo studio sia un ambiente “pulito”. In realtà, dal punto di vista fotografico, è un ambiente ad alto rischio di contaminazione.

  • Aerosol e Polvere d’Acqua: L’uso di manipoli ad alta velocità e ablatori crea un nebulizzato costante. Queste micro-particelle d’acqua e residui organici possono depositarsi sul sensore durante il cambio dell’obiettivo, creando macchie saline o calcaree estremamente difficili da rimuovere.
  • Polveri Sottili da Laboratorio: Negli studi con laboratorio integrato, e ovviamente nei labori odontotecnici, le polveri derivanti dalla rifinitura di gessi, resine e ceramiche sono volatili e abrasive. Se una di queste particelle finisce sul sensore e viene trascinata durante una pulizia manuale impropria, il risultato è un graffio permanente.
La linea evidenziata all'interno del cerchio bianco è una riga sul sensore, questo danno è stato causato accidentalmente durante le fasi di pulizia. Nel caso specifico il sensore è stato sostituito completamente dall'assistenza in garanzia, senza spese a carico dell'utente. Il costo del sensore, nel caso di questa fotocamera si aggirava sui 960 €.

Come può sporcarsi il sensore?

La polvere può entrare nel sensore di una fotocamera Reflex o Mirrorless, con obiettivi intercambiabili, in diversi modi. È bene precisare che, nella realtà, la polvere non attraversa il vetro del sensore, di fatto entra nel corpo macchina depositandosi sul filtro d protezione del sensore stesso. 

Ecco i principali motivi per cui la polvere può entrare nel vano del sensore:

  • Fase di cambio degli obiettivi: Quando si sostituisce l’obiettivo, il corpo macchina rimane esposto agli agenti esterni per qualche secondo. In quel momento, è aria e polvere entrano facilmente all’interno della fotocamera. Ovviamente più è sporco l’ambiente (polveri, gas, umidità) e maggiore è il rischio.
  • Movimento d’aria all’interno dell’obiettivo: Alcuni obiettivi, soprattutto gli zoom, aspirano e spostano aria quando si agisce manualmente per variare la lunghezza focale dell’obiettivo.  L’aria che penetra all’interno dell’obiettivo non può essere filtrata ne tantomeno controllata. Il movimento d’aria provoca un’infiltrazione all’interno del vano del sensore. 
  • Normale deterioramento delle guarnizioni:  Non tutte el fotocamere in commercio sono dotate  di guarnizioni di protezione per evitare che polvere umidità e acqua posano entrare all’interno della macchina. A seconda del modello del corpo macchina e della destinazione d’uso il sistema d’impermeabilizzazione varia. Le fotocamere di alto livello sono quelle dotate di una migliore tropicalizzazione*.  
  • Sportelli del vano porta schede e porta batterie: l’apertura del vano delle batterie e del porta schede può essere un altro elemento d’infiltrazione di agenti esterni. Anche in questo caso, come per la sostituzione degli obiettivi, è necessario evitare ambienti “rischiosi”, nei quali siano presenti polveri e umidità. 
Questa fotografia, a prima vista, non sembra affetta da sporcizia del sensore. Se però la osserviamo con attenzione noteremo molti puntini neri che si evidenziano dalla zona centrale sino ai bordi del fotogramma.
L'azione della funzione di messa a fuoco, su alcuni tipi di ottiche, nel tempo può creare problemi di infiltrazioni di polvere secca all'interno della fotocamera. Il flusso dell'aria, rappresentato con le linee azzurre, spinge l'aria all'interno del corpo della fotocamera.

In che modo, la mancata pulizia del sensore, influisce sulla qualità dell’immagine acquisita?

I peggiori nemici del sensore sono la polvere e le macchie di umido e le gocce di liquidi.

Nell’immagine lo sporco si evidenzia con piccoli puntini che macchiano l’immagine, i punti di sporco possono essere neri oppure neri con alone bianco intorno. I primi sono relativi alla polvere secca, quella volatile, mentre quelli con l’alone bianco sono residui di polvere appiccicosa. Nel primo caso basta un getto moderato di aria**, nel secondo è pessario l’intervento con appositi accessori per la pulizia.

Un ingrandimento dell'immagine precedente, i punti di sporco ora sono più evidenti. nei cerchi bianchi sono evidenziati dei puntini di polvere volatile.
Sempre nello stesso file, sono presenti granelli di polvere appiccicosa. Questo tipo di sedimento, caratterizzato da aloni bianchi, è più difficile da pulire richiede l'impiego di liquido specifico e appositi strumenti per la pulizia del sensore.

Come pulire quindi il sensore?

Esistono in commercio numerosi kit di pulizia completi di swab, liquidi, pompette per l’aria. Sebbene possano sembrare una soluzione rapida ed economica, nascondono rischi indesiderati:

  1. Danni Meccanici: Il filtro (passa-basso) che ricopre il sensore è estremamente delicato. Una pressione eccessiva o un granello di polvere dura possono rigarlo irrimediabilmente.
  2. Residui Chimici: L’uso di liquidi non idonei o in quantità eccessiva può infiltrarsi sotto la cornice del sensore, causando cortocircuiti o aloni perenni.
  3. Elettricità Statica: Una pulizia non corretta può caricare elettrostaticamente il sensore, facendolo diventare un vero e proprio “magnete” per la polvere subito dopo l’intervento.
L'utilizzo delle palette per la pulizia del sensore non l'unico metodo per eliminare le tracce di sporco, esistono Tools dedicati a quest'operazione ma il rischio di arrecare danni al sensore stesso non è minimo. Questa operazione andrebbe sempre eseguita da personale specializzato.
Apposite lenti dotate di luci LED facilitano la visione della polvere sul sensore, ne esistono di cari tipi e il loro costo può variare, mediamente, da1 30 ai 160 euro.

Il Valore della Manutenzione Professionale

Affidare la fotocamera a un centro assistenza autorizzato non è solo una scelta di qualità, ma una vera e propria assicurazione sulla propria attrezzatura.

Nota Tecnica: Se durante la pulizia professionale il centro dovesse accidentalmente danneggiare il sensore, la riparazione o la sostituzione è totalmente a loro carico. Se lo danneggi tu, il costo del ripristino spesso supera il valore residuo del corpo macchina.

Conclusione

Così come non affideresti la manutenzione del tuo microscopio o di un’attrezzatura importante ad un dilettante, non dovresti rischiare di danneggiare il “cuore” della tua fotocamera per risparmiare pochi euro. Una pulizia professionale periodica può essere programmata, magari in un periodo di fermo dello studio o del laboratorio.Un sensore pulito assicura scatti nitidi, elimina ore di post-produzione per rimuovere le macchie di sensore e, soprattutto, ti garantisce la massima serenità operativa.

 

 

  • Tropicalizzaizone: È un termine comunemente utilizzato in fotografia per indicare un corpo macchina, un obiettivo, un flash oppure un accessorio particolarmente resistente alla polvere e all’acqua. Tropicalizzazione, in fotografia, significa il grado di resistenza alla polvere e all’umidità riferita ai climi tropicali dove caldo e umidità raggiungono livelli molto elevati.  In realtà le fotocamere Reflex e Mirrorless “non sono completamente impermeabili”, quindi sono limitatamente resistenti agli agenti esterni solo per brevi periodi di tempo. I prodotti di tipo professionale sono quelli dotati di un miglior sistema di impermeabilizzazione, grazie a guarnizioni al alta resistenza. Le fotocamere e le ottiche economiche non sempre sono dotate di guarnizioni di protezione, con questi prodotti è necessario usare molta più attenzione. 

** Aria per la pulizia del sensore: Per la pulizia del sensore non si deve utilizzare aria compressa o peggio quella delle bombolette spray. In entrambe i casi, la forza dell’erogazione dell’aria, può diffondere la polvere all’interno del corpo macchina, sporcando altre parti delicate della fotocamera. Inoltre sia l’aria compressa che quella contenuta nelle bombolette spray, possono contenere residui di condensa che potrebbero lasciare aloni e macchiare il sensore.   

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