Oltre trent’anni di esperienza nell’Imaging Professionale con tecnologia Canon, ma utilizziamo tutti i sitemi fotografici.

È una bella storia, una storia reale, che racconta del profumo della pellicola, la precisione chirurgica del laboratorio e quella scintilla di "sfida" che trasforma un semplice hobby in un’eccellenza professionale.

Dalla Praktica BC-1 all’eccellenza digitale nella fotografia dentale

Tutto ebbe inizio in una primavera del 1985. Ero giovane, con le idee ancora avvolte nella nebbia tipica delle mie parti, ma con la curiosità di chi vuole guardare il mondo da un’altra prospettiva. Nella mia città c’era un negoziante che si diceva fosse bravo a vendere macchine fotografiche…

Entrai in negozio per “dare un’occhiata” e ne uscii, un’ora dopo, con il portafoglio più leggero e una Praktica BC-1 tra le mani. Il negoziante era un fuoriclasse della vendita, ma io non sapevo ancora che quell’oggetto spigoloso avrebbe cambiato la mia vita professionale.

La sfida del rullino: imparare la fotografia

L’inizio fu ruvido, come il corpo macchina della mia Praktica. I primi rullini furono una lezione di umiltà: capii subito che possedere una fotocamera non fa di te un fotografo, così come una spatola e un pennello non fanno di un uomo un odontotecnico. Servivano tecnica, visione, studio e idee chiare su cosa raccontare con un’immagine.

Così la passione divenne una sfida. Iniziai a portare la macchina nel mio laboratorio odontotecnico, per catturare la precisione del lavoro quotidiano. I risultati? All’inizio scoraggianti, ma la mia volontà era più solida del cemento armato. In pochi mesi la Praktica mi andò stretta e passai alla leggendaria Contax RTS con il Carl Zeiss Makro-Planar 100mm, un’ottica che sezionava la realtà con una precisione che parlava la mia stessa lingua.

Erano gli anni in cui si “macinava” pellicola e si bobinavano i rullini a mano al buio per risparmiare. Ogni scatto aveva il peso della responsabilità: non c’era un tasto “cancella”. È in quel rigore analogico che ho costruito le basi della mia capacità di risolvere problemi complessi oggi, nell’era della fotografia digitale per odontoiatri e professionisti del settore medicale.

FOTO: 2. - Fotocamera EOS 1n Obiettivo EF 100mm f/2.8 MACRO USM Flash Spedite 220 EX (scansione da diapositiva 1994)

1990: il colpo di fulmine per la fotografia clinica e l’esperienza a Zurigo

Se dovessi indicare l’anno della svolta, direi il 1990. Durante la mia prima visita all’Università di Zurigo compresi che la fotografia (quella con la “F” maiuscola) era lo strumento definitivo per la documentazione clinica.

Nello stesso periodo un amico mi mise in mano una Canon EOS 1. Fino ad allora ero abituato alla meccanica pura, al manuale, alla resistenza degli spigoli. Fu un vero colpo di fulmine. Ricordo ancora la sensazione di quella macchina tra le mani: linee morbide, nessuno spigolo vivo, un design avvolgente. Pulsanti e ghiere disposti in modo intuitivo, come se la fotocamera fosse un’estensione naturale del mio corpo.

“Scoprii che la tecnologia non doveva essere un ostacolo, ma un ponte tra la mia idea e l’immagine finale.”

La fotografia come linguaggio clinico

Dal 1993, lavorando nel reparto del Prof. Sandro Palla a Zurigo, la fotografia medicale è diventata la mia voce professionale. Mentre molti si affidavano a sistemi “preconfezionati”, io scelsi di adattare il sistema Canon alla fotografia macro, dimostrando che la qualità non dipende da una scatola chiusa, ma dalla capacità di chi la usa.

Oggi, nel mare di informazioni sulla fotografia digitale, sento spesso ripetere pregiudizi tecnici: “Canon è troppo calda per i denti”, dicono alcuni. Sorrido, perché dietro queste frasi c’è una verità più profonda: la scarsa conoscenza dello strumento. Nessuna fotocamera, appena uscita dalla scatola, è pronta per la fotografia dentale e medicale. La perfezione è un atto di sartoria tecnica: significa configurare, calibrare e dominare il mezzo perché dica esattamente ciò che serve alla clinica.

 

 

Sistema digitale Canon Fotocamera R5 - Obiettivo RF 100 mm Macro f/2.8 IS USM - Flash Speedlite Macro Twin Lite MT - 24 EX. Un sistema fotografico completo che consente di ottenere imagini di qualità elevatissima. per qualsiasi impiego nella fotografia medicale, odontoiatrica e odontotecnica.

Oltre lo strumento: la conoscenza nella fotografia medicale

Per oltre vent’anni ho collaborato con Canon Italia come Canon Coach e docente certificato. Ho formato decine di colleghi, insegnando loro non a premere un pulsante, ma a capire la luce e la tecnologia oggi a disposizione della fotografia clinica.

Dopo trent’anni trascorsi tra obiettivi e protesi dentali, posso affermarlo con certezza, la marca della fotocamera non fa la differenza. La conoscenza sì.

Per questo oggi mi occupo di formazione in fotografia medicale a 360° e utilizzo fotocamere medio formato come la Fuji GFX S II, oltre a fotocamere e obiettivi Nikon e Sony.

I limiti, nel mondo della fotografia, li poniamo solo noi, non la tecnologia.

In ambito medicale la fotografia non è un accessorio estetico, ma un atto di consapevolezza. La vera differenza la fa chi sa guardare oltre il mirino, comprendendo la logica di ogni raggio di luce che colpisce il sensore. Perché, alla fine, lo strumento è solo un mezzo, ma l’occhio… l’occhio deve essere quello di un professionista che sa esattamente cosa vuole comunicare attraverso l’immagine.

Alessandro

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